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SE INCONTRI QUALCUNO DIGLI CHE IO SONO QUI di Moran Beaumer

Nuovo libro

  • In copertina: Abesses, Station de Métro, Paris, opera fotografica di Davis Hillel, collezione iStockphoto.
  • ISBN: 9788897382157
  • Pagine: 140
  • Prezzo di copertina: € 13,00
  • Genere: letteratura contemporanea/noir
  • Ambientazione: Parigi
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Consegna: da 2 a 3 settimane

Dettagli

Librerie: puoi ordinare questo libro in 5000 librerie italiane grazie a Fastbook SpA.

2 recensioni clienti Amazon.it


3° CLASSIFICATO - PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE MONTEFIORE 2015

http://www.premiomontefiore.it/index.html

MENZIONE SPECIALE, PREMIO HERMANN GEIGER 2014 - CECINA AUTORI

Se incontri qualcuno digli che io sono qui di Moran Beaumer (WLM Edizioni, Stezzano 2013) – Menzione speciale “per l’icasticità della scrittura, per il ritmo e il piglio vivace, per la struttura incalzante, la capacità linguistica e l’uso di metafore calzanti e colte; per aver dipinto e trasmesso la dignità umana con capacità ed intelligenza”.


FINALISTA PREMIO HERMANN GEIGER 2014 - CECINA AUTORI

Moran Beaumer, Se incontri qualcuno digli che io sono qui

WLM Edizioni, Stezzano (BG), 2013 – ISBN 978-88-97382-15-7

Per la capacità di toccare in maniera intelligente e diretta tematiche profonde, per l’ottimo incipit e il ritmo incalzante della narrazione.
(Opera presentata da Elisabetta Falleni)

http://www.cecinautori.it/opere-finaliste-edizione-2014/



"Accorgersi è uno di quei verbi come innamorarsi, o addormentarsi, o pentirsi. È una di quelle rivelazioni che puoi avere solo tu, nessun altro le può avere per te.”

Da questo romanzo è stata tratta l’opera teatrale “La svolta” messa in scena da Alberto Oliva e Mino Manni.

“Cosa sono le pallottole se non parti di noi che si ricongiungono con il nostro destino?”

Sébastien Galesy ha 56 anni e vive a Parigi. In piedi di fronte a uno specchio sta indossando una camicia bianca, una camicia che quel pomeriggio si macchierà di sangue. Perché? Perché ha deciso di rapinare una banca. Ma non una banca importante, bensì una piccola filiale del Crédit du Nord che si trova in Boulevard des Italiens.
Sei mesi prima è stato licenziato dalla società nella quale ha lavorato tanti anni come direttore creativo. È divorziato, ha due figli, e ora la mancanza di lavoro, e quindi di guadagno, acuisce la frattura fra lui e la ex-moglie. A questo si aggiunge il problema di gestire due genitori anziani, un padre 94enne e una madre di poco più giovane, ma in fase terminale di Alzheimer.
Nel suo monologare incalzante e lucido, Sébastien sembra dar voce alla rabbia di tutti coloro che, esausti per la violenza generata da una società posta costantemente sotto scacco dal dio denaro, cercano un modo di riscattarsi. Il 29 luglio si avvicina e Sébastien s’avvia al suo riscatto confortato da una frase di Bertolt Brecht,  Rapinare una banca è meno criminale che fondarla! Tutto sembra procedere per il meglio, ma un atteso imprevisto, darà all’epilogo una svolta magicamente singolare.
 
 
Moran Beaumer
Dopo una importante e inutile laurea in Economia, passa tre anni imbarazzanti nella Legione Straniera. Spara ma non uccide. Torna a casa con le idee molto confuse. Prova cose sparse. E poi trova la pubblicità, un lavoro di cui non si sa ancora tutto. Ci sono i grandi brand. Strategia e tattica sono immagini già conosciute. Inizia nel 1981, come copywriter. Diventa direttore creativo e lo rimane per troppo tempo. Intanto, con una collaborazione che resiste per 15 anni, scrive articoli e racconti per il gruppo Condé Nast. Nel 2011 la pubblicità va in crisi, si salvano poche migliaia di parole. Nel 2013 esordisce con Se incontri qualcuno digli che io sono qui (WLM), Menzione Speciale al Premio Letterario Hermann Geiger 2014 e 3° classificato al Premio Internazionale Montefiore 2015. Dalla storia è stata tratta l’opera teatrale La svolta. La domanda che hai nel piatto è il suo secondo romanzo.

Recensione di Giulia Pollastri sulla rivista di attualità e cultura Exursus.org Gennaio 2015

http://www.excursus.org/il-vaso-di-pandora/il-sangue-sulla-camicia-la-svolta-criminale-delluomo-comune

Recensione di Valeria Prina sulla rivista online Spettacolonews.it del 22/10/2013 (riguarda l'opera teatrale La svolta di Moran Beaumer tratta da questo romanzo)
http://www.spettacolinews.it/la-svolta-visto-al-teatro-libero-20131032918.html

Recensione della Redazione-online Giornale Metropolitano.it 14 Ottobre 2013 (riguarda l'opera teatrale La svolta di Moran Beaumer tratta da questo romanzo)
Un testo ricco di sensibilità contemporanea, figlio della crisi e del fallimento di una generazione. Il leit-motiv sta nell’alternanza tra la strategia ingenua e pretenziosa che l’uomo adotta per entrare in banca e le riflessioni profonde e disincantate sulla condizione esistenziale sua e della sua famiglia. Sébastien è uno di noi, stesse fragilità, stesse illusioni dei nostri tempi precari, [...], con i problemi di tutti i giorni da cui si cerca di fuggire. E da cui si ripiomba, costantemente, nella stessa prigione senza sbarre.
Recensione di Chiara Albricci su WU Magazine numero 42 2013 (riguarda l'opera teatrale La svolta di Moran Beaumer tratta da questo romanzo)

Un’idea balena nella mente di Sébastien Galesy, uomo di mezza età, da poco disoccupato, fresco di divorzio e solo. Uno di noi, un uomo comune dei nostri giorni, attanagliato da dubbi e incertezze, paure, fragilità e illusioni. Un antieroe per eccellenza che in qualche modo sposa il pensiero del protagonista de L’uomo in rivolta di Albert Camus [...]. Un disperato tentativo di redimersi e liberarsi da una vita opprimente assillata da domande esistenziali destinate inesorabilmente a restare senza risposta. Così nasce dentro lui, balenandosi alla mente come la sceneggiatura di un grande film d’azione, una sconcertante e inquietante idea, un progetto assurdo architettato con estrema leggerezza e ingenuità [...]. Mano a mano che il piano prende forma e si delinea la strategia d’azione, i pensieri affiorano e si perdono in riflessioni ironiche e disincantate sul destino che ha colpito lui e la sua famiglia. L’evasione si trasforma in una fuga dai problemi del quotidiano confinandolo nuovamente nella prigione senza sbarre della realtà.
Recensione di Wanda Castelnuovo su Teatro.org 17/10/2013
Una delle caratteristiche di Milano è possedere un gran numero di piccoli teatri alcuni dei quali qualitativamente validi e impegnati - dove spesso sono programmati ‘gioielli’ meritevoli di essere visti - che vanno frequentati con assiduità. È questo il caso del Teatro Libero che [...] offre spettacoli destinati a diventare dei ‘classici’ come l’eccezionale “La svolta”. L’opera teatrale - tratta dal romanzo francese di Moran Beaumer Se incontri qualcuno digli che io sono qui  adattata da Alberto Oliva e Mino Manni ha per protagonista [...] Sébastien Galesy, emblema di quella generazione tra i 40 e i 50 anni che si ritrova all’improvviso senza lavoro con una situazione di disagio sociale spesso aggravata da crisi e incomprensioni familiari. [...] Un’ottima pièce che fotografa l’oggi con ritmo serrato tanto che in alcuni momenti pare quasi un giallo in cui l’ambiente è reso con cinematografica efficacia da rumori e suoni di una Parigi indifferente al dolore dei singoli, matrigna come tutte le grandi città in cui non ci si accorge l’uno dell’altro: ciascuno avrebbe bisogno di essere preso per mano facendogli sentire il calore che può restituire.
Recensione di Emanuela Mugliarisi sulla rivista online Teatro.Persinsala.it del 16/10/2013
Come reagire quando, nel bel mezzo dell’esistenza, vengono meno tutte le certezze? Come continuare a vivere dopo che, a cinquant’anni, ci si ritrova ad affrontare un licenziamento, la separazione coniugale e la morte, giorno per giorno, di una madre affetta da Alzheimer? O scappi dalla vita suicidandoti, oppure resisti e ri-esisti dando una svolta alla tua vita. La seconda opzione è quella scelta da Sébastien, il protagonista del romanzo di Moran Beaumer (Se incontri qualcuno digli che io sono qui) e che la compagnia de I Demoni (il regista Oliva e l’attore Mino Manni ) hanno voluto adattare per la scena. [...] Peccato che ogni tanto la drammaturgia sembri incagliarsi in dei punti morti, in zone che avrebbero potuto essere sviluppate meglio e che forse si sono sentite troppo vincolate alla forma del romanzo, diventando difficili da gestire sulla scena; ma a parte questi brevi momenti il testo funziona e vale la pena conoscerlo.

Recensione sul quotidiano online La Voce del 16/10/2013

http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=100040
La disoccupazione è un nemico sociale. La solitudine è un nemico sociale. L'Alzheimer è un nemico sociale. Quando combatti su tre fronti forse puoi essere un eroe, ma in genere perdi. Gli eroi giocano sempre a tutto o niente. E niente è la variabile che esce di più. [...] Quasi una architettura da thriller per un monologo ricco di sensibilità contemporanea, figlia della crisi e del fallimento delle ambizioni e dei sogni della generazione del ’68. Protagonista è Sébastien Galesy, uomo di mezza età fresco di licenziamento dall’agenzia pubblicitaria in cui ha lavorato per anni, in aria di divorzio dalla moglie e alla rincorsa dell’amore dei due piccoli figli che sembrano diventati l’unica sua speranza di futuro. E allora l’idea: uno strambo riscatto all’onore della vita, svaligiare una banca e fuggire con il denaro. Il maggiore motivo di interesse del testo sta nell’alternanza tra la strategia – ingenua e pretenziosa – che l’uomo adotta per entrare in banca armato di pistola e uscirne con un bottino, e le riflessioni – queste invece profonde e disincantate - sulla condizione esistenziale sua e della sua famiglia.

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SE INCONTRI QUALCUNO DIGLI CHE IO SONO QUI di Moran Beaumer

SE INCONTRI QUALCUNO DIGLI CHE IO SONO QUI di Moran Beaumer

  • In copertina: Abesses, Station de Métro, Paris, opera fotografica di Davis Hillel, collezione iStockphoto.
  • ISBN: 9788897382157
  • Pagine: 140
  • Prezzo di copertina: € 13,00
  • Genere: letteratura contemporanea/noir
  • Ambientazione: Parigi
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